Genfest 2012: let's bridge


 

“Let’s bridge” il titolo della 10°edizione del Genfest, la “festa” dei giovani
Migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, delle più varie culture ed etnie, si ritroveranno a Budapest mossi tutti dalla stessa idea, che è anche esperienza di vita e azione sociale: l’unità.
Unità tra i popoli, tra culture, tra estrazioni sociali differenti; ma anche tra le diverse generazioni, nelle famiglie, fra gruppi e movimenti, fra cristiani di varie denominazioni e tra fedeli di diverse religioni: sono numerose le vie che percorriamo per costruire un mondo unito.
 

Cos'è il Genfest

 

Nato da un’intuizione profetica di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, il Genfest è un incontro di giovani che vogliono mostrare al mondo che la fraternità universale, il mondo unito è un Ideale per cui vale la pena vivere.
Sono migliaia i giovani nel mondo che dagli anni '60 ai giorni nostri lo gridano con la loro vita: come Charles Moats di un ghetto nero de Los Angeles (USA), che ha testimoniato la fraternità a costo della vita; come Tenerat della Nigeria che è andato incontro ad un amico musulmano rischiando la pelle, come tanti degli "angeli del fango" di Genova o come i giovani della Thailandia, che durante l'alluvione non si sono risparmiati per andare incontro ai bisogni delle persone colpite.
Il Genfest è quindi un luogo d’incontro in cui condividere attività, progetti ed iniziative già in corso, come il “Progetto Africa” sostenuto per decenni, “Skip a meal - Salta un pasto” in Costa Rica in favore della carestia nel Corno d'Africa, "Buono dentro e buono fuori" nel carcere di Milano, ecc. 
È un’occasione di scambio e confronto per chi vede nel mondo di oggi uno scenario ricco di sfide, di opportunità di cambiamento, dove l’altro viene messo al centro. 
 
È un invito a mettersi in moto, certi che ciascuno è protagonista della propria storia e della Storia e che per questo può incidere sulle grandi lacerazioni del mondo, contribuendo a far crollare le barriere dell’indifferenza, dei pregiudizi, dell’egoismo. 
La fondatrice dei Focolari l’ha definito “una cascata di Dio”, la cui sorgente è la stessa scintilla ispiratrice del Movimento dei Focolari: la scoperta di Dio Amore1.
 

 

Budapest, per 3 giorni la "capitale della cultura dell'unità"

 

Dal 31 agosto al 2 settembre 2012 la città di Budapest, terra di confine tra Oriente e Occidente, diventa “capitale della cultura dell’unità”. La Sportaréna (12.500 posti) e i ponti che sovrastano il Danubio sono le location principali dove si svolgeranno: incontri, mostre e spettacoli allestiti dagli oltre 3.000 volontari da tutto il mondo, che da mesi stanno lavorando alla realizzazione del Genfest. 
La stessa organizzazione dell’evento è un’esperienza di unità, che si fonda sullo sforzo continuo di inclusione, accoglienza e ascolto dell’altro, che porta al dialogo vero e alla costruzione di rapporti profondi.
 

 

Azioni concrete, in un'ottica mondiale

 

Varie le tematiche che si affronteranno: dall’economia all’arte, dalla politica ai problemi sociali, dal dialogo tra diverse religioni ai valori umani più alti, fino all’ecologia e alla comunicazione, in un contesto di internazionalità che porta ciascun partecipante a costruire, in prima persona e insieme agli altri, ponti di fraternità.

 

I numeri

 

Alla 10° edizione del Genfest si prevedono 12.500 persone, di un centinaio di nazionalità diverse e 3.000 volontari.

1Chiara Lubich, Congresso gen 2 m. internazionale, Rocca di Papa, 9.7.1974 


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